Scelta delle persone: un piccolo sensore, un grande impatto

È stata una grande giornata per Omega al Process Expo 2021. Il nuovo sensore di temperatura HANI™ è stato proclamato vincitore della categoria Formaggi, Latticini, Gelato, Latte e Yogurt durante l’Innovation Showcase, una competizione che mette in luce le migliori innovazioni tecnologiche nel settore della lavorazione e del confezionamento di alimenti e bevande. Il sensore HANI si è distinto in mezzo a una serie impressionante di nuovi prodotti, attirando l’attenzione dei professionisti del settore F&B e un’importante copertura mediatica nello stand. Lo strumento è stato addirittura acquistato direttamente durante la fiera. E poi abbiamo ricevuto un’altra notizia: HANI ha vinto anche il People’s Choice Award. È stata senza dubbio una giornata di successi per Omega.

Come fa un piccolo sensore di temperatura senza pretese a guadagnarsi il titolo di “best-in-show”? Per capirlo, dobbiamo innanzitutto comprendere il problema in questione.

Il problema: sonde e tubazioni

Fino a poco tempo fa, l’unico modo per ottenere una misura rapida e precisa della temperatura all’interno di un tubo di processo era inserire una sonda termica a contatto diretto col prodotto. Questo comportava interventi strutturali (tagli, saldature igieniche), costi elevati per i fornitori e, spesso, interruzioni della produzione per giorni, per l’installazione o la modifica del sistema.

Poiché il sensore tocca il prodotto, si aggiunge il rischio di contaminazione incrociata, dovuta ad esempio alla rottura di pezzi o al raschiamento di metallo nel prodotto. Se il prodotto contiene sostanze solide, come gelati, yogurt o zuppe, queste possono accumularsi sopra e intorno ai sensori e ai raccordi a T in cui sono alloggiati, interferendo con le letture (ne derivano misure di temperatura imprecise o tempi di risposta estremamente lenti) e causando blocchi, che richiedono l’interruzione della produzione, l’apertura dei tubi e l’avvio di ulteriori pulizie sanitarie.

Parlando di pulizie sanitarie, i produttori che utilizzano sistemi di recupero del prodotto (pigging) per ridurre i costi del clean-in-place (CIP) e aumentare la resa del prodotto, devono prima rimuovere i sensori invasivi, in modo che non ostacolino la corsa del pig attraverso il tubo. E, anche se i sensori vengono rimossi, i raccordi a T necessari per alloggiare i sensori invasivi non possono essere liberati dal pig, il che significa che la resa del prodotto è limitata. Inoltre, questi raccordi a T richiedono tempo, acqua, prodotti chimici ed energia aggiuntivi per il processo di pulizia. In definitiva, molti dei vantaggi dell’utilizzo di un sistema di pigging vengono annullati. È quasi possibile vedere i dollari (e la frustrazione) accumularsi.

Technological Revolution: HANI (High Accuracy, Non-Invasive)

I sensori HANI introdotti da Omega fanno ciò che molti ritenevano impossibile: misurano la temperatura all’interno delle tubazioni senza contatto diretto con il fluido, con grande precisione e in pochi secondi.

I sensori HANI si montano esternamente al tubo e misurano i fluidi all’interno del tubo, con precisione, in pochi secondi. Non è necessario tagliare, saldare, forare o interrompere la produzione per installare o spostare un sensore HANI. Infatti, è possibile installare un sensore HANI senza utilizzare alcuno strumento. Non tocca il prodotto, quindi non c’è rischio di contaminazione incrociata, e non può mai intasare un tubo, quindi non interferisce con un sistema di pigging CIP. Ciò significa meno sprechi di prodotto e maggiori rese produttive.

Come funziona

Per installare i sensori HANI occorrono circa 10 secondi: basta avvolgere la cinghia del sensore attorno al tubo desiderato e tirare il meccanismo di aggancio rapido, impostando automaticamente la tensione per il diametro del tubo specificato. Una volta montati, è possibile iniziare a misurare con grande precisione la temperatura a livello di sonda a immersione. Dal punto di vista elettrico, è possibile collegarsi in tre modi: tramite un sistema analogico, una connessione con cavo USB o in modalità wireless.

HANI è l’unico sensore di temperatura attualmente sul mercato che utilizza un sensore di flusso di calore a film sottile per aiutare il calcolo della temperatura. Questo, insieme all’algoritmo di proprietà Omega, consente al sensore Omega HANI di offrire una precisione (±0,9◦F) e tempi di risposta (t63 = 5 sec) paragonabili a quelli dei sensori di temperatura RTD a immersione, rendendolo l’unico sensore non invasivo sul mercato in grado di farlo – e HANI è meno costoso di altri sensori di temperatura non invasivi.

La vittoria del People’s Choice award all’evento Process Expo di quest’anno è davvero una testimonianza dell’impatto significativo che i sensori HANI stanno già avendo sull’industria alimentare e delle bevande. C’è un crescente consenso tra i professionisti del settore alimentare e delle bevande sul fatto che HANI è una tecnologia completamente innovativa, che elimina i problemi del settore che sono stati a lungo accettati con rassegnazione come “mali necessari”.

Dai premi e riconoscimenti alle recensioni entusiastiche e all’implementazione di successo in sistemi di lavorazione di tutti i tipi, HANI sta dimostrando di essere il meglio della tecnologia innovativa per l’industria alimentare e delle bevande.

“L’installazione o il riposizionamento di un sensore invasivo all’interno di un tubo può essere un processo costoso e lungo”, spiega Ahmar Bajwa, direttore della gestione prodotti di Omega. “Con i sensori HANI, i clienti non devono preoccuparsi della profondità di immersione, della compatibilità dei materiali, della corrosione o dei rischi di contaminazione. Inoltre, non c’è alcuna perdita di prestazioni, per cui si tratta di un approccio ottimale per entrambi i mondi”.

“Fino a quando non è stato reso disponibile l’HANI, non avevo modo di misurare in modo non invasivo e preciso la temperatura in un tubo”. – Eric Anderson, Chief Brewing Officer e cofondatore di Saucy Brew Works.

“Si prende il sensore Omega [HANI], lo si posiziona sul tubo, si avvolge il cinturino, lo si blocca e lo si collega. Ci vogliono pochi secondi e non giorni. La precisione del sensore Omega è pari o superiore a quella delle termocoppie che abbiamo in linea”. – Steve Baughman, meccanico manutentore senior del Food Innovation Center di Rutgers.

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